
La vita quotidiana divisa tra stress e doveri, i soldi che non bastano mai e, a peggiorare ogni cosa, l’età che avanza: ogni essere umano si trova a combattere con tutti questi fattori che inesorabilmente tendono a distruggere sogni e serenità. E allora, quando i livelli di stanchezza raggiungono il massimo, la soluzione migliore è viaggiare, magari seguendo i consigli della Lonely Planet, mitica guida turistica che ha redatto una lista delle mete dove sentirsi sempre giovani e grintosi. L’elenco tratto dall’omonimo libro sulle 1.000 cose da non perdere, è stato pubblicato in anteprima sul sito della Reuters.
Maratea, perla della Basilicata, una regione ancora poco conosciuta ma che merita senz’altro di essere visitata. Il bellissimo paese della provincia di Potenza, affacciato sul Mar Tirreno, poi, può essere la meta di una splendida vacanza durante la quale di certo non ci si annoierà, presi tra affascinanti escursioni nella macchia mediterranea o tra le torri costiere, gite in barca a vela o appassionanti corsi di cucina che insegnano a preparare le pietanze della squisita gastronomia locale. Il tutto all’ombra del Cristo Redentore, che con i suoi 22 metri, è una delle sculture più alte del mondo. Fu issata sul monte San Biagio nel 1965 e ricorda molto quella collocata sul monte Corcovado, sulla Baia di Rio de Janeiro, più alta di 16 metri e annoverata dal 2007 tra le meraviglie del mondo moderno. Ma torniamo a Maratea e ai motivi, tanti, per i quali venire fin qui. Eccone alcuni…
Valli di Comacchio e del Parco del Delta del Po: qui dal 27 al 29 aprile si tiene la VI edizione di Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico, uno degli eventi più importanti del settore in Europa. Escursioni, laboratori didattici, degustazioni di prodotti tipici, convegni, attività sportive, biciclettate e gite in barca. Il tutto in un territorio di grande bellezza paesaggistica, inserito, insieme al centro storico di Ferrara, nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. 
molto antico che appartiene alla tradizione culinaria marchigiana e si tratta di una pasta incassettata condita con besciamella, ragù di carne, interiora di pollo, di anatra o di oca, animelle di vitello o di agnello e tartufo nero. Quest’ultimo può anche non essere inserito nella pietanza. In realtà, se non fosse che è davvero completo di tutto, potrebbe somigliare alle ben più note lasagne che, riguardo a calorie, sono anch’esse molto pesanti ma buonissime. Esistono varie versioni della ricetta ed, infatti, a quelle già citate, spesso vengono aggiunte altre varianti a seconda della zona.
