
Le Fiandre, in Belgio, nascondono numerosi posti che la primavera porta a riscoprire. Uno di questi è la città di Gand, che sorge sul corso di due fiumi, il Graslei e il Korenlei, e conserva ancora il suo caratteristico aspetto di borgo medievale e di città fiamminga, in parte in seguito ad un ammirevole intervento di recupero. Qui si intreccia infatti la storia di diversi secoli, che si può ripercorrere facendo un giro tra i diversi quartieri e guardandosi attorno. Si scopriranno così le sedi delle antiche corporazioni, il mercato coperto dei panni di lana, i bruine café che si illuminano la sera.
molto antico che appartiene alla tradizione culinaria marchigiana e si tratta di una pasta incassettata condita con besciamella, ragù di carne, interiora di pollo, di anatra o di oca, animelle di vitello o di agnello e tartufo nero. Quest’ultimo può anche non essere inserito nella pietanza. In realtà, se non fosse che è davvero completo di tutto, potrebbe somigliare alle ben più note lasagne che, riguardo a calorie, sono anch’esse molto pesanti ma buonissime. Esistono varie versioni della ricetta ed, infatti, a quelle già citate, spesso vengono aggiunte altre varianti a seconda della zona.





Palermo è una “città completa” che possiede il mare, la buona cucina, i monumenti e come recitava una celebre frase del film “Johnny Stecchino” anche il traffico. Scherzi a parte, questa è una costante che interessa del resto gran parte dello Stivale. Esiste,quindi, una citta “da mangiare” e una “da vedere” e, in quest’ultimo caso, passeggiando con gli occhi rivolti verso l’alto si potranno rivivere gli antichi fasti del luogo attraverso la magnificenza dei suoi palazzi e delle storiche costruzioni del centro. Quando il visitatore meno se lo aspetta, infatti, si trova davanti architetture e decorazioni talmente ricche da farlo certamente rimanere a bocca aperta.