
Dopo anni di isolamento, la Corea del Nord ha deciso di aprirsi al turismo occidentale. Paragonandola a Pechino, però, si ha l’impressione di essere tornati indietro di almeno quarant’anni.
Pyongyang, la capitale, è adagiata sulle due rive del Taedong, mentre palazzi, grattacieli e monumenti esaltano Kim Il Sung e il Partito dei Lavoratori. La città è molto pulita, il traffico scarso. Il viale della Liberazione, percorso da molti tram, ha ben sedici corsie.
L’ultimo paese comunista doc: la capitale, infatti, è disseminata di imponenti testimonianze del regime, come l’immenso arco di trionfo, il monumento per la Riunificazione Nazionale.
Di fronte al Mansudae invece, un enorme monumento con la statua in bronzo alta venti metri dedicata alla guida del Paese, Kim Il Sung, i cittadini in silenzio portano mazzi di fiori. Questa ed altre ancora sono le cose da non perdere quando si visita la città, come la torre della Juche Idea: 170 metri con in cima una torcia rossa, simbolo della filosofia politica di Kim Il Jung.

Primavera, tempo di gite scolastiche e viaggi di istruzione: tra le mete ideali c’è Napoli con la sua Città della Scienza, il primo Science Centre italiano, una realtà che si colloca nella tradizione dei musei scientifici di nuova e recente generazione e si rivolge soprattutto a un pubblico di giovani e di non addetti ai lavori. Città della Scienza è situata nell’area ovest della città, a Bagnoli, tra l’isolotto di Nisida e il versante nord della collina di Posillipo e si affaccia direttamente sul mare. L’edificio che lo ospita è un suggestivo stabilimento industriale della prima metà dell’Ottocento che offre una superficie espositiva complessiva di dodicimila metri quadrati. Ma cos’è di preciso la Città della Scienza?
Nell’incantevole borgo medioevale di Compiano, situato in provincia di Parma, si trova un museo unico nel suo genere dedicato ad un capitolo della storia degli italiani affascinante e sconosciuto, quella degli “Orsanti“. Qui, in piena Val di Taro, nonostante le nobili origini legate a uno splendido castello, tuttora visitabile, che fu dei Malaspina e poi dei Visconti, un tempo non c’era altra scelta se non restare a far vita grama o emigrare e tentare la sorte in altre contrade. Cominciò così, per necessità, l’avventura degli Orsanti, che ancora non sapevano che sarebbero stati chiamati con questo strano nome. Chi erano gli “Orsanti“? E cosa contiene il museo a loro dedicato?
Chiunque nel corso della propria vita ha visto, almeno da piccolo, qualche cartone animato dove i protagonisti pescavano nella neve, creando il classico piccolo buco e infilando dentro la canna da pesca. Seppure una abitudine apparentemente buffa, questo tipo di attività esiste davvero e si può praticare soprattutto nel periodo primaverile quando è da poco iniziato il disgelo e la vita marina pullula. E’ facile, a tal proposito, trovare lucci, trote e salmoni e si possono trascorrere delle ore davvero divertenti.La pesca nella neve, si può praticare principalmente in tre luoghi del mondo: a Tampere, in Finlandia, in Québec in Canada e a Trysil in Norvegia.
Per andare alle Hawaii non c’è bisogno di passare ore e ore in aereo. Il mare splendido lo abbiamo anche in Italia, basta andare nel 

