
Tutti conosciamo, almeno per sentito dire, il programma di scambi Erasmus, acronimo di European Community Action Scheme for the Mobility of University Students. E’ nato nel lontano 1987 e promuove la cooperazione europea in otto settori: dall’istruzione scolastica all’istruzione superiore, dalle nuove tecnologie alla formazione degli adulti.
Dal 2004 esiste anche Erasmus Mundus, con l’obiettivo di favorire la mobilità degli insegnanti su scala globale attraverso master professionalizzanti in tutto il mondo.
I corsi già attivi in questo programma di mobilità internazionale per docenti sono ben 103, mentre le istituzioni europee d’istruzione superiore coinvolte sono 269. Si tratta di corsi di aggiornamento, dottorati, master, borse di studio ma anche stage e partnership.
I paesi coinvolti sono un centinaio, considerando quelli che fanno parte dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e della Associazione europea di libero scambio, inclusi Paesi cosiddetti “terzi”. Insomma, stiamo parlando di un programma che mette in moto un vero e proprio circolo virtuoso mondiale della conoscenza.
Ma il coinvolgimento degli insegnanti avrà gli stessi risultati paragonato all’enorme successo del programma Erasmus per gli studenti?







Basta guardare una foto di Los Roques per rimanere abbagliati dalla bellezza della natura del tutto incontaminata che l’avvolge. Sabbie bianche e tratti di costa completamente isolati e romantici, una fauna marina e terrestre tropicale e il verde dell’ambiente che sembra aver preso i colori direttamente dalla tavolozza di un pittore. Parco nazionale dal 1972, questo paradiso venezuelano è il più grande atollo corallino dei Caraibi e da tempo una meta molto amata soprattutto dagli italiani. Qui tutti rallegra la vista, anche i suoi abitanti, sempre sorridenti e considerati tra i più belli del mondo, soprattutto le donne, una conferma che si può trovare facilmente accendendo il televisore e guardando quante soubrette arrivano proprio da queste parte di mondo.
Lungo le aree umide della provincia di Carbonia Iglesias possiamo scorgere una ricchezza della natura. Non molto conosciuta, ma altrettanto preziosa e benefica: le Saline della provincia di Carbonia Iglesias sono una zona importante sotto il profilo naturalistico, ecologico e storico-culturale. Il sale qui diventa protagonista ed è proprio in queste zone che rappresenta una delle sue massime espressioni in termini di qualità. Le saline si estendono su una superficie di 1.500 ettari di vasche evaporanti e 200 di bacini salanti: un alternarsi di rocce vulcaniche, basalti e trachiti, dove é possibile scorgere affascinanti ambienti marini e lagunari, ma anche vegetazione lussureggiante e molte specie animali come avocette, fenicotteri, tarabusino o il pollo sultano.