
Non bastano i racconti da mille e una notte per immaginare la bellezza del Marocco, dove le architetture tipiche orientali si fondono con una ricchezza ed uno stile tutto da vedere. Arrivare in questo tratto di Africa del Nord non è complicato, in quanto basta possedere un passaporto in corso di validità. Nel caso invece, si decida di prendere parte a viaggi di gruppo organizzati, basta portare esclusivamente la carta di identità valida per l’espatrio. Non è necessario il visto per entrare nel Paese se si resta per meno di tre mesi, ma non è possibile uscire se si possiede la moneta nazionale. Presentando le ricevute al termine della vacanza, quindi, si possono scambiare in euro soltanto i soldi acquistati in precedenza. Nello specifico, si tratta dei Dihram che costituiscono la moneta ufficiale con un euro che vale circa 11 MAD.

Enormi grattacieli che dominano la città e bellissimi parchi dove respirare aria pulita: il Giappone è ricco di contraddizioni, ma anche di folklore e tradizioni che per un occidentale, spesso, sono difficili da comprendere, ma divertenti da scoprire. A Tokio, ad esempio, si può restare affascinati dagli alti palazzi che svettano tra i quartieri di Akihabara, Shibuya, Roppongi, oppure guardare dritto e notare come si muovono i giapponesi e in quanti, la mattina, attraversano le strade come fiumi in piena tempestati di gradazioni cromatiche differenti.
Cercare “l’onda giusta” per un surfista non è semplicissimo, soprattutto se non si vive in una zona del mondo dove il mare produce montagne di acqua alte sei metri e partire per un viaggio a volte è costoso e complesso. Il desiderio, però, è più forte di tutto e la mente va a temperature miti e divertimento assoluto, con un pizzico di adrenalina. Coloro che amano questo sport, comunque, sanno che le acque migliori sono sempre le stesse, per cui quando possono mettono da parte la somma necessaria e si ritrovano con la loro tavola pronti a cavalcare e dominare quella piccola cascata marina che tende a far perdere l’equilibrio.
Bagheria sorge a tredici chilometri da Palermo, nella valle della Conca d’Oro, tra il golfo del capoluogo siciliano e quello di Termini Imerese e, negli ultimi anni, è balzata agli onori della cronaca soprattutto per il film “Baaria” di Giuseppe Tornatore, che ha voluto dedicare un omaggio al suo paese di nascita. Ancora non troppo inserita all’interno dei percorsi turistici, la cittadina vanta oltre alla vicinanza con un mare cristallino, una serie di ville e dimore storiche di grande importanza culturale.Purtroppo è poco valorizzata e piuttosto abbandonata a se stessa ma, nonostante tutto riesce a mostrare la sua bellezza di un passato recente in cui è stata una gioiello del palermitano.
La Malesia fa pensare al mare, al relax, alla cultura indiana, di cui ha sempre avuto parecchie influenze. Se credete che il Paese sia solo questo, significa che non ci siete mai stati. Il primo impatto con la Malesia non è infatti quello che ci si aspetta dall’oriente. A Kuala Lumpur, una serie di grandi alberghi, strade asfaltate, i centri commerciali, fanno della capitale una città ultra moderna. Traffico, smog ma nello stesso tempo una quantità infinita di proposte per lo shopping, possono lasciare il visitatore incuriosito e perplesso. Insomma chi crede di essersi allontanato dal caos della propria città, ecco che si ritrova in un luogo dove proprio serenità non c’è. La Malesia è un posto ricco di contrasti. Grattacieli, centri commerciali, strade veloci, il contrario di quello che in genere un occidentale si aspetta di trovare in una città dell’Estremo Oriente. Non preoccupatevi, la vera Malesia inizia subito dopo la capitale. Appena poco lontano dalla città balzeranno ai vostri occhi le piantagioni degli alberi della gomma, poi la giungla, palme circondate da fiori di loto. La gente del posto poi é composta da persone di una gentilezza e disponibilità uniche, affabili e sempre disposte a fornire un aiuto.
La cucina thailandese è famosa per i sapori intensi delle sue pietanze che, come in molti Paesi orientali, abbondano di spezie e, di conseguenza, sono considerati molto piccanti. A dare ai piatti il gusto forte sono, tra gli altri, alimenti come il lime, l’aglio, il cardamomo, il peperoncino, il curry, l’anice stellato e lo zenzero.
Sedersi sul porticciolo che ne attraversa la spiaggia principale ha sempre il suo effetto e quando ci si ritrova a Fécamp si riscopre tutta la magia della Normandia e si comprende perché più volte i suoi paesaggi siano stati tradotti in quadri o versi poetici. Sia nella bella stagione, quando si cammina fra i ciottoli vicino all’acqua del mare in solitudine o d’estate quando la gente affolla questo tratto di terra, sembra che il paesaggio intorno, compresi i ristoranti tipici, i piccoli musei e gli alberghi non troppo lussuosi, siano stati dipinti ad arte e messi lì come se si trattasse di una gigantesca foto.Stazione balneare molto rinomata, è un gioiello in più tra le tante cittadine meravigliose che si trovano in Francia.
