India: come viaggiare all’interno del Paese

 

Una vacanza in India non è mai rilassante perchè chi vi giunge vuole scoprire e conoscere di più di questa splendida terra.Ecco perchè anche per vedere al meglio le tradizioni locali è sempre il caso di provare tutti i mezzi di trasporto, in particolare se si arriva grazie al classico fai da te e non ci sono impegni particolari. Nell’ordine, quindi, preferite l’aereo, l’auto, le corriere, l’autobus e il treno con tutti i disagi ma anche le particolarità positive che vi offriranno.In alternativa potete optare per escursioni a bordo di cammelli, cavalli ed elefanti o optate per i risciò a motore. Per i grandi spostamenti decidete per l’aereo, ma ricordate che i ritardi sono all’ordine del giorno. Per tragitti come Delhi-Agra quindi scegliete una soluzione alternativa. Il treno in particolare, in India non è mai da sottovalutare ed è quasi una tradizione.

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L’India: in viaggio per conoscere la medicina ayurvedica

 

E’ una parola molto strana e deriva dal sanscrito con il relativo significato di “conoscenza per prolungare la vita”, Ayurveda. Oggi va sempre più di moda e sono in tanti ad affidarsi ai suoi reali benefici. Tale tipo di medicina olistica va sempre più forte anche fuori dai confini dell’India. Tanto che spesso curiosi o esperti di tali tipi di discipline si recano nel Paese per apprenderne il significato più profondo e, soprattutto, le tecniche più antiche. Risale a cinquemila anni fa e qui si pratica moltissimo, tanto che nelle grandi città, all’interno delle cliniche i medici ayurvedici trattano con la massima cura non solo i cittadini, ma anche qualunque straniero che voglia essere accudito secondo i più tradizionali dettami di tale forma, a metà tra scienza e storia.

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Turismo religioso: Israele, tour dei luoghi dell’Antico Testamento

 

Israele è una terra speciale dove convivono varie religioni. Non appena arrivati si respira quasi un’aria senza tempo, che sa di antichità e di storia, in grado di interessare qualunque viaggiatore. Indipendentemente dal suo credo e dai propri gusti in tema di viaggio. Qui si giunge molto spesso seguendo la scia, molto di moda, del turismo religioso. Molte delle vicende raccontate nell’Antico Testamento, si svolgono tra Egitto, Sinai e nella “terra di Canaan” che appunto corrisponde a questa zona. Nella Bibbia non mancano i riferimenti geografici dettagliati e ci sono posti come Gerusalemme e Gerico, dove ci sono prove archeologiche certe di quanto riportato tra le pagine. Non tutti i riferimenti però hanno trovato oggi un reale riscontro.Scopriamo insieme quali sono i luoghi principali dell’Antico Testamento:

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Tunisia, Djerba: l’isola alle porte del Sahara

Si trova nel cuore del Mediterraneo, Djerba, e per quanto oggi in fondo, sia diventata un po’ troppo turistica, resta molto affascinante. Spiagge arricchite da palme spontanee, grandi spazi, mare splendido. La certezza che un’area così bella e facile da raggiungere sorge alla porte del Sahara, basta già a convincere che si tratta di una vacanza da organizzare prima o poi. A far innamorare del tutto, poi, i prezzi piuttosto abbordabili e l’estrema vicinanza con il nostro Paese. Ecco perché Djerba come tutta la Tunisia è amatissima e molto frequentata dagli italiani.

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La Namibia vista dal cielo: un tour per gli amanti dell’avventura

 

 

Chi organizza una vacanza, spesso si innamora del ricordo di quella bellissima esperienza. Di viaggi particolari in giro per il mondo ne troverete tantissimi, a volte persino la stessa location è talmente unica da non aver bisogno in nessun modo dell’intervento dell’uomo con alternative e offerte a tema. Tuttavia, c’è una alternativa pensata soprattutto per i tipi più avventurosi che vi porterà in giro per la Namibia. Nonostante non sia ancora troppo inserita nei percorsi turistici questa meta non avrebbe nulla di nuovo se non fosse che con il tour in questione potrete vederla dal cielo. Il tour operator che propone questo itinerario è African Wander ed è specializzato in Africa e soprattutto appunto in tale tratto di continente. E’ stato creato da una italiana che oggi vive a  Windhoek. Moltissime le sue proposte originali e tutte da prenotare, ma questa resta ovviamente la più gettonata dai turisti stranieri.

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Tour in Madagascar: a Nosy Sainte Marie nell’isola dei pirati

 

Se credete che il Madagascar non comprenda luoghi alternativi e incredibili da visitare vi sbagliate di grosso. Tra le tante possibilità di conoscere tale tratto di mondo, non ultimo con la visita alle zone interne alla scoperta anche della sua fauna, lemuri in primo piano, ci sono dei tour che proprio non riuscirete a dimenticare. Divertenti e curiosi vi garantiranno relax per qualche giorno e fra queste una valida alternativa potrebbe essere quella di organizzare una visita all’antico cimitero dei pirati, tra storia, leggenda e mistero. In questo caso, il luogo di partenza è il capoluogo dell’isola Ambodifotatra ma la direzione da prendere è quella più a sud.  Attraverso una diga,  incontrarete la baia fino a giungere ad una piccola isola. Suggestivo sapere che sul fondo non mancano ancora oggi i resti di  antichi relitti delle navi pirata originali.

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Tour del Nepal nel circuito dell’Annapurna

 

Vette giganti che spiccano nel cielo e una scenografia che sembra incredibile: ci siete riusciti, siete giunti in un luogo quasi del tutto incontaminato e di certo non turistico, come il Nepal. Lo spettacolo che vi trovate di fronte è quello del massiccio dell’Annapurna. Il tour dedicato soprattutto a chi ha un minimo di esperienza in merito, ha come obiettivo l’Himalaya.Tra picchi innevati, verdi risaie e foreste di rododendri inizierete la vostra salita e non potrete non notare dei villaggi in perfetto stile medievale. Passerete quindi dalla Valle del Marsyangdi fino alla Gola di Manangbhot e non dimenticherete mai l’emozione di attraversare ponti sospesi  verso la sponda del fiume. Intorno spettacolari foreste di abeti rossi e ginepri.

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Madagascar: quando andare

 

Il Madagascar, piccolo paradiso fatto di splendide spiagge, fauna incredibile e verde lussureggiante ha una posizione geografica particolare e comprende quindi più zone climatiche. Tuttavia, in linea di massima il momento migliore per visitarlo va da aprile ad ottobre nei mesi dell’inverno dell’emisfero sud. Se invece organizzate una partenza da novembre a marzo, nell’estate australe, rischierete di trovarvi di fronte ad un uragano. I monti della costa orientale bloccano il passaggio delle nubi che arrivano dall’Oceano indiano e tale area resta umida per tutto l’anno, in ogni caso negli altipiani centrali, nella bella stagione può essere molto piacevole andare. La temperatura delle acque invece rimane più o meno costante per tutto l’anno e si attesta tra i 21 e i 29°C .

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Tour dell’India: Delhi, cosa vedere

 

Templi, forti, moschee, parchi, edifici in stile coloniale, bellissimi giardini e, ovviamente, molto di più. Se è vero che tutta l’India è uno spettacolo di colori e forme architettoniche armoniose, è certo che Delhi merita un occhio di riguardo. Sorge sulle rive del fiume Yamuna, il più grande affluente del Gange e rappresenta la capitale politica del Paese. Quali sono i monumenti imperdibili se si hanno a disposizione solo poche ore prima di riprendere un eventuale tour indiano? Di sicuro bisogna iniziare dal Forte Rosso e dal Complesso dove si trova il Qutub Minar, ma scopriamo meglio di cosa si tratta.

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Parigi, tour di Notre-Dame: un capolavoro dell’architettura gotica

Ci sono capolavori che si mantengono nel tempo tali, lasciando una emozione nel cuore dei visitatori. L’architettura gotica a Parigi trova la sua massima espressione nella Cathédrale Notre Dame, commissionata nel 1160 dal vescovo Maurice de Sully. Il motivo principale che diede il via a tale imponente costruzione era legato al fatto che si voleva creare una sorta di lotta tra grandi opere d’arte e a quell’epoca era appena stata inaugurata St-Denis. Rimpiazzò quindi quella preesistente che era la basilica di St-Etienne a sua volta nata in sostituzione di un antico tempio romano dedicato a Giove. Si dice che la prima pietra di Notre-Dame sia stata posata da papa Alessandro III, mentre dopo il coro e la successiva navata furono messe in opera la facciata occidentale e le torri gemelle, seguite poi dalle cappelle.

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