Treno Arlecchino, un viaggio (prenotabile) nel passato

Treno Arlecchino, un viaggio (prenotabile) nel passato

Soprattutto per chi ama i treni la possibilità di poter fare (prenotando) un bel viaggio sul treno Arlecchino sembra un sogno che finalmente può diventare realtà: non capita tutti i giorni di poter avere a che fare con un mezzo di locomozione storico.

Treno storico simbolo del boom economico

Il treno Arlecchino è infatti l’elettrotreno inaugurato nel 1960 che per molti anni è stato considerato uno dei simboli del boom economico di quegli anni e quindi del benessere. Ovviamente, prima di essere rimesso su rotaia, il treno è stato restaurato, dotato di sistemi di sicurezza al passo con i tempi e di comfort aggiornati.

Il lancio di questa nuova vita del treno Arlecchino è stato caratterizzato da un successo incredibile: i biglietti sono andati sold out in meno di due giorni per un viaggio di inaugurazione da Bologna a Roma, con tappa intermedia a Firenze, che è stato in grado di conquistare i turisti che hanno deciso di farne parte. Va sottolineato che erano state migliaia le richieste per far parte del primo viaggio e non stupisce dato che questa locomotiva vanti moltissimi estimatori proprio per la sua appartenenza ai ruggenti anni Sessanta.  Un successo decretato anche dalle sue linee di design e dalle prestazioni che all’epoca erano considerate futuristiche e prevedevano la presenza di salottini con belvedere e colori vivaci, tra le altre cose questi ultimi fautori del suo nome.

Nuovi viaggi per gli appassionati

Il primo viaggio dopo tanti anni del treno Arlecchino è stato comunque per pochi, grazie a un evento specifico dedicato all’unico esemplare sopravvissuto dei treni del gruppo ETR 250. Ha spiegato Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione FS Italiane:

Dopo tanta attesa l’Arlecchino, che ha fatto sognare intere generazioni di italiani con il suo belvedere frontale, torna per servizi turistici sulle linee ferroviarie più belle e panoramiche del nostro Paese. Un successo enorme non atteso, considerato che in appena 48 ore tutti i posti disponibili sono andati esauriti, a fronte di migliaia di richieste pervenute. Con il ritorno sui binari dell’ETR 252 Arlecchino, vengono avviati i servizi di turismo ferroviario esperienziale a grande velocità, realizzati con la flotta di elettrotreni rapidi che hanno fatto la storia delle Ferrovie dello Stato.

Chi non è riuscito a partire questa volta potrà prenotare il proprio posto in uno dei viaggi previsti nel corso dei prossimi mesi rimanendo aggiornato sul sito della Fondazione FS, dove è già possibile prenotare altre corse su altri treni storici. Il treno Arlecchino vanta una storia incredibile: il 23 luglio del 1960 partiva da Bologna verso Venezia in concomitanza con le Olimpiadi di Roma, offrendo ai suoi passeggeri lusso e comodità con tanto di vista panoramica.

Un’eccellenza del Made in Italy che è giunto fino a noi proprio grazie al recupero e al restauro della Fondazione.

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