Viaggiare, Europa dà vita a sistema a semaforo per pericolosità

Viaggiare, Europa dà vita a sistema a semaforo per pericolosità

La curva dei contagi da Coronavirus sta risalendo esponenzialmente in tutta Europa e per salvaguardare le persone che intendono comunque viaggiare, l’Unione Europea ha deciso di dare vita ad un sistema a semaforo per orientarsi in quelle che sono considerate le aree a rischio e la loro pericolosità.

sistema sanitario viaggio

Un sistema comune per tutti

Il suddetto semaforo avrà quattro colori, il verde, l’arancione, il rosso e il grigio che segnaleranno la gravità della situazione in merito alla presenza del virus. Non è stato facile dare il via a questo sistema di raccomandazioni: si è riusciti solo a maggioranza qualificata, con due paesi contrari e quattro astenuti. Di concerto si darà il via anche allo sviluppo di un modulo comune digitale per localizzare i viaggiatori onde evitare la confusione spesso creata dai diversi formulari a disposizione.

Il vero problema, in merito ai viaggiatori, rimane quello della quarantena: i paesi hanno stabilito tutti periodi diversi, creando confusione tra la popolazione: in Italia è ormai di 10 giorni, di 7 in Francia mentre per ciò che concerne la Germania è necessario aspettare il risultato dei tamponi. Con difficoltà, 21 voti favorevoli su 27, ci si è accordati per lavorare “su un approccio coordinato alle restrizioni al libero movimento“: risultato ottenuto grazie ad un forte sforzo di mediazione da parte della presidenza di turno tedesca.

Ciò che si vuole raggiungere è una risposta il più possibile unita alle necessità di sicurezza che la curva di contagi in salita in tutta Europa sta mettendo a dura prova.

Il semaforo a quattro colori per i viaggi nelle aree a rischio

viaggiare in europa

Tornando al sistema del semaforo messo a punto, i diversi colori scelti verranno utilizzati ovviamente in base a specifici parametri che dipenderanno da quella riconosciuta come “percentuale di notifica” e quindi l’incidenza cumulativa dei casi di Covid-19 su 100.000 abitanti, a livello regionale e nei 14 giorni precedenti alla data del giorno ai quali si dovranno “sommare” anche la percentuale di test positivi ed il numero di esami su 100.000 abitanti dell’ultima settimana.

Fatti questi calcoli il semaforo sarà verde se la percentuale di notifica è inferiore a 25 e quella di test positivi è inferiore al 4%. Diventerà arancione se la percentuale di notifica è inferiore a 50 ma quella dei test positivi è pari o superiore al 4%, o se la percentuale di notifica va da 25 a 150 ma la percentuale dei positivi è inferiore al 4%. Si passerà al rosso se la percentuale di notifica è pari o superiore a 50 e quella dei test positivi è del 4% o superiore, oppure se la percentuale di notifica è più di 150 per 100mila abitanti.

Verrà invece utilizzato il grigio ricorrerà se non ci sono dati a sufficienza per valutare la situazione. Gli Stati Europei non devono chiudere indiscriminatamente ma possono introdurre restrizioni come quarantena se arrivano da aree a rischio o tampone.

 

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