Viaggi, tanta voglia ma anche costi alti

Viaggi, tanta voglia ma anche costi alti

Tanta voglia di viaggi in Italia e all’estero. Ma non deve mancare la consapevolezza che quest’anno il conto sarà particolarmente salato per le nostre tasche.

Nuova linfa per il settore ma a caro prezzo

Le restrizioni legate alla pandemia di coronavirus sono praticamente cadute tutte e quindi si respira quell’aria di svago pre-pandemica che fa venire voglia di divertirsi. Ma bisogna tenere a mente che non lo si farà low cost. Soprattutto se non ci si è organizzati per risparmiare.

Sono diverse le motivazioni: l’inflazione, il caro benzina e più in generale gli effetti sulla economia globale e alcune filiere della guerra in Ucraina. Lo avevamo capito con i rincari “in casa” e troveremo conferma con quelli che incontreremo nel corso delle nostre vacanze, dove tutto risulterà più caro.  A partire dal lettino in spiaggia fino ad arrivare agli spostamenti in aereo.

E se il consumatore in tema viaggi non sta messo benissimo, coloro che operano nel settore non staranno meglio. Nonostante i rincari che vedremo pesare sulle nostre tasche, non sarà facile nemmeno per loro affrontare tutti gli aumenti che inflazione e crisi causano. Proprio nel momento in cui la ripresa è reale e la gente torna a voler prenotare un po’ dovunque vi è il rischio che rinunci o riveda i propri piano a causa dei costi.

Flussi dei viaggi e aumenti

Secondo una indagine di Demoskopica per Federturismo in materia di viaggi, si prevedono circa 92 milioni di arrivi e 343 milioni di presenze, tra italiani e stranieri, per quel che riguarda quest’anno. In pratica un aumento rispettivamente pari al 43% e 35% rispetto lo scorso anno. Con una crescita della spesa pari all’11,8% per 26 miliardi.

Gli americani in particolare sono intenzionati a godere di vacanze italiane:  i viaggi prenotati in aereo verso la penisola sono 8 volte quelli dello scorso anno. Solo la Spagna fa di meglio in tal senso. Insomma, pian piano, si è in pratica tornati ai numeri del 2019.

Il problema è che sono si aumentati i clienti, ma sono aumentati tanto anche i prezzi e la categoria viaggi è una di quelle che presenta i maggiori rincari. I voli internazionali ad esempio mostrano generalmente un aumento del 103,3% nei prezzi. Hotel, pensioni e alberghi hanno rincarato i loro del 14,1%. E se si aggiungono i rincari della benzina per spostarsi, va da sé che il conto per i viaggi sale esponenzialmente per il povero consumatore.

Chiamato a farsi due conti per bene al momento dell’organizzazione dei suoi spostamenti e pernottamenti in questa estate calda del 2022.

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