Parque Nacional Lihué Calel: natura incontaminata in Patagonia

28 Luglio 2014 18:00

Il paesaggio che si incontra quando ci si avvicina al parco nazionale delle Pampas è, più o meno sempre uguale, fino a  quando lo sguardo viene colpito dalle rocce rosse delle Colline della Vita, che in lingua Mapuche vengono chiamate Lihué Calel e, allora, si comprende subito che ci si sta per addentrare all’interno di un’area verde suggestiva e spettacolare, soprattutto per la ricchezza di flora e fauna. E’ stato creato nel 1977  il Parque Nacional  Lihuè Calel, con i suoi antichi promontori, famosi per essere millenari e un pò meno per l’altezza, piuttosto limitata rispetto agli standard andini. In questa parte di mondo, infatti, 590 metri sono davvero pochi, ma si tratta pur sempre di rocce che vantano un’età di circa 240 milioni di anni. Al loro interno, sono gelosamente conservati siti storici di grande interesse e gli unici che hanno il completo accesso sono gli animali che vi abitano e, comunque, tra le vaste pianure dell’area, tali alture servono a variare un paesaggio che altrimenti potrebbe apparire monotono.

Novantanove chilometri quadrati di parco costituiscono la casa di almeno 40 mammiferi di montagna a partire dai branchi di guanachi, ai gatti selvatici, fino alle volpi grigie e ai puma. Per non parlare delle piante che trovano in questa zona un terreno ben più umido delle aride Pampas e possono crescere rigogliose. Nelle parti più alte, ancora, non mancano  i cactus di ogni specie e dimensione e, per poter assistere allo spettacolo della fioritura, non c’è periodo migliore che visitare il parco tra ottobre e fine novembre. Chi adora praticare il birdwatching deve assolutamente prenotare un viaggio in questa zona, visto che con le oltre 160 specie di uccelli presenti, potrà certamente tornare a casa soddisfatto.

Ovviamente, all’interno dell’area verde, si può praticare il trekking , scegliendo i sentieri per l’esplorazione autonoma, sia a piedi che in auto. Molti i panorami mozzafiato ma, come al solito, è sempre meglio non avventurarsi in luoghi troppo isolati e fuori dalla segnaletica e dai percorsi più battuti. Un consiglio per chi decide di visitarla, è di registrarsi presso l’Intendencia, l’ufficio della guardia forestale, per poter anche usufruire di guide in spagnolo dedicate alla geologia e alle specie presenti. Esistono aree di campeggio con i principali servizi dove ci si può accampare, ma è sempre meglio portare dei rifornimenti perchè non è facile trovare scorte di cibo a breve distanza. Il Parque Nacional è aperto tutti i giorni, 24 ore su 24, ad ingresso libero.

foto di: flickr