La cucina calabrese, non solo ‘nduja e soppressata

E’ considerata una delle migliori in Italia, conosciuta in ogni dove nello Stivale e anche fuori dai confini nazionali. In realtà la cucina calabrese non delude mai, è autentica, poco elaborata e dai sapori decisi. A volte è un pò piccante, ma a seconda dei gusti si può scegliere anche qualche pietanza meno forte. Quando si giunge in questa regione, se davvero si vogliono provare delle specialità non ricreate apposta per i turisti, ci si deve completamente affidare agli chef del luogo o magari cercare ristoranti tipici o seminascosti e farsi consigliare guardando non tanto l’aspetto esteriore della struttura, quanto se è frequentata dai calabresi e se è ricca di portate veramente tradizionali. Solo così, sarà stato possibile assaggiare i veri sapori di Calabria.

Di solito, non viene mai in mente che possono essere presenti anche dei meravigliosi salumi di maiale e dei norcini, ma pensandoci bene il 42 per cento della regione è montagnosa e carica di paesaggi verdeggianti, per cui questa caratteristica culinaria non può e non deve impressionare. Imperdibili i “protagonisti” delle tavole di questa parte d’Italia che sono la soppressata, i capicolli e la salsiccia calabrese e, per i palati più attenti, mai dimenticare il mitico peperoncino che qui raggiunge livelli di eccellenza. Ormai è praticamente un prodotto autoctono, ma deve sceglierlo il commensale perchè è buona abitudine degli abitanti non imporre ciò che potrebbe non essere gradito, ma consigliarlo durante il pasto.

Chi non ha problemi a gustare qualunque piatto, ovviamente, non può tralasciare la piccantissima quanto famosa ‘nduja, un salame spalmabile costituito da parti grasse e interiora di suino e di colore rosso per l’abbondante peperoncino. La rosa marina, poi, o caviale di Crucoli, è detta anche caviale dei poveri, unnata, mustica o sardella di Crucoli, ma qualunque nome venga utilizzato, si intende sempre quello che viene ottenuto con le sarde dello Ionio fermentate con il sale, il finocchio selvatico e il peperoncino. Tantissimi, poi, i formati di pasta che molte donne sanno ancora fare in casa.

foto di: i-italy

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