Alla scoperta dell’arcipelago di Zanzibar

Il labirinto di strade acciottolate di Stone Town, è indicatissimo per romantiche passeggiate rievocando immagini mitiche legate a paesaggi indiani o all’antico regno di Persia. La “città di pietra”, infatti, è il fulcro di tutto l’arcipelago e sono presenti antichi portoni dallo stile arabeggiante con legno ricoperto con ottone. I pensionati gustano davanti ai bar del caffè molto forte, mentre si sfidano in partite del gioco popolare tipico che somiglia a quello degli scacchi, il bao. Lo stesso vale per le donne, mentre danno occhiate annoiate ai figli che giocano per strada e chiacchierano con le vicine, ricoperte dal classico bui-bui, un velo che le copre da capo a piedi. L’arcipelago di Zanzibar, sarebbe un vero paradiso se non fosse per la speculazione edilizia che rischia di rovinare quanto la natura ha protetto per secoli. I prezzi salgono in continuazione ma i procacciatori di turisti riescono comunque a trovare dei potenziali clienti, mentre coloro che guidano i motorini, i piki-piki, sono talmente indisciplinati da risultare persino pericolosi.

villaggi zanzibar

Chi giunge in questo luogo, comunque, non può perdersi:

  • le strade acciottolate di Stone Town.
  • le spiagge orlate di palme da cartolina.
  • gli angoli nascosti e le abitudini degli abitanti legati alla cultura Pemba.
  • lo snorkeling in mezzo ai pesci tropicali del Mnemba Atoll, della Misali Island e degli scorci meno visitati dell’arcipelago.
  • la ricerca e l’acquisto di souvenir tipici nelle botteghe che inebriano l’aria con il loro sapore di spezie.

Il clima è caldo e umido per tutto l’anno ed è dovuto ai monsoni, che però sono in grado di portare pure brezze marine che calmano l’afa. Tra marzo e maggio piove molto e, per tal motivo, gli alberghi e i ristoranti restano chiusi. Da novembre ad inizio dicembre, poi, ci sono frequentissime precipitazioni ma, soprattutto a Pemba può piovere tutto l’anno. Il nome swahili di Zanzibar è Unguja e serve di solito a distinguere l’isola dall’arcipelago e da Zanzibar town.

zanzibar

Il nome probabilmente deriva dal persiano zanj ed era una denominazione tanto usata dai persiani per indicare i neri. In questo senso, dunque, zang-i-bar significherebbe Terra dei neri. Spesso si parla anche dell’origine araba di questo appellativo, che potrebbe significare “zenzero” che a Zanzibar è davvero tipica. Non ci sono certezze, però, in merito.

Il territorio

mare zanzibar

Si tratta di un arcipelago, vera perla dell’Oceano Indiano. Si trova di fronte alla costa orientale della Tanzania, pochi gradi a sud dell’Equatore. A livello geografico è formato da due isole principali che sono Unguja, detta pure Isola di Zanzibar a sud e Pemba a nord. Ancora, disseminate si trovano nell’area circa quaranta isole minori più piccole e in parte disabitate. Tra le due la distanza è di circa 50 chilometri e tutti i tratti di terra emersa minori sorgono intorno a entrambe le isole principali. La loro struttura è quasi sempre collinosa ma mancano i grandi rilievi. Una volta c’era la foresta pluviale, poi nel tempo la deforestazione è stata spietata proprio per la nascita di nuovo terreno agricolo. La foresta originaria comunque non si è persa del tutto.

 

 

 

 

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