Tour Israele: cosa vedere a Gerico

gerico panorama

Ci sono periodi in cui la situazione politica di Gerico è instabile, ma in linea di massima è piuttosto sicura per i turisti e per chi conosce già i principali simboli di Israele e vuole allargare la propria cultura in loco, è comunque una destinazione interessante. Ha una particolarità: è considerata la città più antica del mondo ed essendo legata agli eventi biblici, attira moltissimi turisti in viaggio alla ricerca di un passato storico-religioso ancora affascinante.

gerico

A pochi chilometri a nord del Mar Morto, diventa facile da visitare proprio quando si sceglie un tour che raggiunge la zona. Io personalmente vi raccomando pure di non perdere Masada. Il fascino di Gerico è legato pure alla posizione nel mezzo del deserto della Giudea. E’ abitata da moltissimi anni grazie alla sorgente di Ain-es-Sultan che tra l’altro è ben citata nella Bibbia,  con il nome della fonte di Eliseo. Addirittura nel Mesolitico arrivarono le prime popolazioni che erano semi-nomadi e vivevano di caccia e raccolta. Sarebbe stata anche la prima ad essere conquistata dagli Israeliti sotto il comando di Giosuè. Le mura della città, vuole la storia, furono fatte cadere con il suono delle trombe ed in epoca romana, Marco Antonio donò questa città oasi a Cleopatra d’Egitto. Quest’ultima, poi, la cedette ad Erode il Grande.

resti archeologici gerico

Una serie di vicende travagliate dunque, ma non sempre un giro da queste parti è consigliabile a livello di clima. L’area, infatti, può essere molto calda  anche perché si trova ad una altitudine inferiore rispetto a Gerusalemme. Per gli antichi, dunque, Gerico rappresentava il posto giusto dove trascorre un inverno mite. Insomma, più che di bellezze contemporanee, gode di un fascino legato ai secoli ormai lontani, come del resto moltissime altre città di Israele.

Sembra che sia stata anche il luogo dove molte volte si recò Gesù e il Nuovo Testamento racconta di miracoli avvenuti qui, come la guarigione di due ciechi. Per chi prosegue verso il centro della città, c’è un sicomoro secolare dove si dice che Zaccheo, un pubblicano, si arrampicò proprio per vedere Gesù. Nel tempo però Gerico ebbe un grande declino, causato anche e soprattutto dai ripetuti attacchi dei beduini. Nel secolo scorso, finalmente, è stata in qualche modo riscoperta e l’antica rete di irrigazione è stata ripristinata.

monastero ortodosso

Se arrivate in loco, fermatevi poco distante dalla fonte di Eliseo, verso Tell Gerico che è un colle dove sorge una torre di epoca neolitica con grandi mura ciclopiche. Risale al 7.000 a.C e la sua funzione, in epoca Neolitica, non è chiara. Una funivia collega questo luogo con il Monastero greco-ortodosso della Tentazione, 2 chilometri a nord. L’eremo lascia senza fiato e il panorama, ovviamente, merita. Risale al XII secolo e si pensa sia stato costruito vicino alla grotta dove il Diavolo apparve per tentare Gesù, durante il noto digiuno dei 40 giorni. Palazzo di Hisham, infine, è legato alla caccia del primo Islam, realizzato nel 724 d.C e ora è in rovina distrutto da precedenti terremoti e anche dall’incuria dell’uomo, ma i suoi mosaici sono davvero imperdibili.

Photo Credit Thinkstock

 

 

Lascia un commento