Perù, in ogni periodo dell’anno

Il Perù si può visitare praticamente in ogni periodo dell’anno e presenta tre differenti fasce climatiche. Un sito interessante, dove è possibile trovare informazioni utili se questo è il viaggio dei vostri sogni e legato strettamente al turismo peruviano, molto aggiornato e presente pure in lingua italiana su internet, si trova all’indirizzo www.peruetico.com.Coloro che si vogliono recare in tale Paese per un lasso di tempo che non supera i novanta giorni, non hanno bisogno di visto. Tuttavia, devono essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno sei mesi, al momento in cui si varcano i confini del luogo. Non è raro, infatti, che le autorità di frontiera possano controllarlo e fare lo stesso con il biglietto.

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La “maschera di ferro”: il mistero di Île Sainte-Marguerite

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La storia di un affascinante luogo come Île Sainte-Marguerite è sempre stata avvolta nel mistero e legata in modo intrinseco con la vicenda nota in tutto il mondo sotto il nome de “la Maschera di Ferro”. Quello che si sa con certezza, è che l’ambiguo personaggio che la portava, arrivò da queste parti nel 1687, ma nessuno ha mai saputo con certezza di chi si trattasse. La leggenda più accreditata, vuole che il giovane imprigionato da un simile strumento di tortura, appartenesse in realtà alla famiglia reale, essendo il fratello maggiore di Luigi XIV, ma non esistono documenti ufficiali che confermano tale ipotesi. Voltaire soltanto era pienamente convinto di questa teoria, in quanto sosteneva di aver parlato con i suoi ex servitori. In ogni caso, il protagonista di tale tristissimo fatto, fu l’ispiratore di uno dei romanzi più letti della storia. Si tratta del libro di Alexandre Dumas, dal titolo “Il Visconte di Bragelonne”, scritto nel 1848-1850.

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Nepal: tour nell’incantevole circuito dell’Annapurna

 

Un’ escursione unica quanto affascinante che riguarda in particolare il Nepal e il circuito dell’Annapurna tra le vette giganti dell’omonimo massiccio, alla volta dell’Himalaya. Certo non è proprio un tour adatto a tutti, soprattutto se avete una bassa soglia di sopportazione alle situazioni estreme e se non amate particolarmente camminare.  Il periodo migliore per prenotare un di tale genere riguarda in particolare alcuni mesi dell’anno. Il primo caso interessa l’arco di tempo che va da aprile a maggio e il secondo da ottobre a novembre. In primavera poi si può assistere al bellissimo spettacolo della fioritura dei rododendri, anche se il cielo è meno sereno. In autunno il sole alto nel cielo è più raro, ma la visione delle vette immense intorno è superba.

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Capo Verde e la gastronomia: il mais è l’elemento base in cucina

 

Cosa mangiare a Capo Verde? Di sicuro non mancano i prodotti alimentari a base di mais che è l’elemento peculiare del luogo. In particolare, è indispensabile tra i fornelli a Santiago e nelle valli e le zone che dalla costa giungono fino alla montagna. Tali posti, ne sono ricoperti, anche se in questo tratto di mondo lo vedrete crescere un po’ ovunque. La vita creola capoverdiana, del resto, è letteralmente segnata, dalla sera alla mattina, dalle attività legate alla coltivazione del grano e alla sua lavorazione e conseguente preparazione.

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Vacanze natura in Val d’Ultimo: riscoprire gli antichi mestieri con Waltraud Schwienbacher

 

“Colei che ama andare nel bosco”: è più o meno questo il significato romantico e profondamente veritiero nascosto nel suo nome. Waltraud  Schwienbacher è una contadina che con la sua tenacia e determinazione contribuisce da 18 anni ormai ad aiutare bambini, famiglie e semplici curiosi a riscoprire l’importanza di vivere seconda natura attraverso corsi a tema, iniziative e un carisma che conquista tutti. Abbiamo conosciuto questa sessantasettenne con la pelle e l’animo da ragazza in Val d’Ultimo a Santa Valburga nel Maso Wegleit che gestisce insieme ai figli. Splendida la vista di profili innevati e tanto verde intorno, durante la bella stagione dove l’aria è pura e il canto degli uccellini ti avvisa che il giorno è arrivato. Inutile negare che ci siamo innamorati subito di una donna che ci ha mostrato come si lavora la lana e successivamente si colora. Ha creato un mix perfetto tra frutti fiori ed erbe prima di confezionare una tisana dalle proprietà rinfrancanti e ci ha anche spiegato come realizzare uno splendido cuore di lana natalizio. Lo stesso che si può arricchire con piccole pigne e frutti secchi con l’aiuto di un gigantesco e piuttosto pericoloso ago da feltro.

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Québec: sulla strada per Wendake, alla ricerca dei nativi canadesi

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La pelle ambrata illuminata da occhi neri e profondi, incastonati come pietre scure su un volto segnato dal sole. E poi la voce dal timbro deciso ma pacato e un abbigliamento che ricorda i primi indiani. In un’epoca in cui per catturare turisti si mettono in piedi dal nulla antiche città, viene quasi difficile pensare di trovarsi di fronte ai veri discendenti dei primi nativi canadesi. Eppure a Wendake è ancora possibile ascoltare le bizzarre storie degli indiani Uroni intorno al fuoco tra capanne in legno. Principesse, tartarughe, amori impossibili e finali non sempre previsti fanno parte di ipnotiche storie, complice anche la luce che ad ogni ora del giorno ha sempre un fascino diverso. In Québec è imperdibile la visita ad un villaggio perfettamente ricostruito con tanto di annesso museo, dove guide e attori mostrano quella che era la vita da queste parti nei secoli ormai andati.

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Alle Bahamas, l’emozione unica di immergersi con gli squali

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Creature temibili quanto affascinanti, gli squali, che provocano sensazioni contrastanti. Da un lato, l’immediato istinto di scappare per salvarsi da una possibile aggressione e dall’altro il desiderio di poterli avvicinare e scoprirne le peculiarità. Eppure su di loro le notizie che girano sono spesso infondate. Se è vero, infatti, che non è mai il caso di valutarne incautamente l’atteggiamento, di sicuro gli attacchi all’uomo sarebbero sempre motivati da una incomprensione di sorta. A volte scambierebbero i bagnanti per foche a causa della forma delle tavole da surf, altre magari gli umani spavaldi, avrebbero in mano del succulento pesce. Ma è, dunque possibile nuotare con loro o no?

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India: il Kanha National Park, la riserva de “Il Libro della giungla”

La bellezza della natura e la fantasia che si fondono in India. Ricordate quel capolavoro Disney, girato in due parti e davvero indimenticabile? Parliamo de Il Libro della Giungla, tratto dal capolavoro letterario di Rudyard Kipling. Uccelli e fauna rara tra flora colorata in un contesto quasi fuori dal mondo. In realtà, quel testo frutto dell’ispirazione dell’autore, ha preso vita dopo una attenta osservazione del Kanha National Park, che sorge nel Paese ed è stato creato nel 1955. Si trova nello Stato del Madhya Pradesh e da sempre al suo interno si cerca di proteggere e curare le specie in via di estinzione. L’obiettivo principale è soprattutto quello di salvare il cervo delle paludi, attualmente rarissimo. Infatti proprio per tentare di avvistarlo, ma anche per scorgere gli altri animali presenti, è possibile organizzare dei tour di più giorni.

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Itinerari di viaggio: una visita al complesso dell’Angkor Vat

 

E’ il più famoso monumento di quello splendido tratto di mondo che risponde al nome di Angkor, in Cambogia e potrete entrare dall’ingresso principale a ovest e uscire dall’altro lato o viceversa, nel caso ci sia grande affollamento di turisti. Angkor Vat è stato edificato tra il 1113 e il 1150 e all’inizio era stato pensato come “la sacra dimora di Vishnu” e ricopre un’area di circa due chilometri quadrati. Il perimetro è costituito da un fossato alimentato da un canale dal fiume Siem Reap, bordato da gradoni di discesa all’acqua. Gli edifici in pietra e le strutture annesse, occupano solo 100.000 metri quadrati visto che non abbiamo più nulla delle costruzioni in legno o altro materiale che si è deteriorato nel tempo. Nella cinta esterna, viveva il re con la corte e la popolazione per una cifra totale di circa 20mila unità nel periodo di massimo splendore.

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Vacanza a Buenos Aires: l’autunno è il periodo migliore

 

La capitale argentina è colorata e allegra in ogni mese dell’anno, ma se proprio volete godere al meglio del suo clima il momento migliore è dato dalle stagioni di mezzo, quindi in questo senso l’autunno è perfetto. Dopo l’estate nostra, dunque, c’è la garanzia di poter contare sulla primavera australe, per cui preparate la valigia e regalatevi, se ne avete la possibilità, dei giorni di ferie favolosi fuori dalle solite quattro mura domestiche. Le temperature non sono eccessive e potrete conoscere al meglio i barrios, passeggiando e scoprendone gli angoli più remoti.Non dimenticate poi di prenotare un giro in una milonga che riguarda i locali dove si balla il tango da queste parti tipico oppure una escursione al nord del Paese perché le temperature dopo il caldo eccessivo, diventano miti.

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