
Natura e tranquillità, ma soprattutto echi leggendari che sembrano vibrare nell’aria, ma solo di fronte al viaggiatore più attento. Si perché Mljet, in Croazia, è un territorio ricco di leggende e di storia particolari. Si dice ad esempio che Omero ambientò proprio qui la storia di Ulisse che trascorse otto anni, in preda all’incantesimo d’amore della ninfa Calipso. Se è vero che il territorio è stato identificato dagli studiosi anche con Gozo, o in uno scoglio di Gibilterra o a Pantelleria, la maggior parte di chi ha cercato di ritrovare i luoghi del poema opta per tale tratto di mondo. Insomma, è proprio qui che sorgerebbe realmente l’isola di Ogigia.

Primavera, tempo di gite scolastiche e viaggi di istruzione: tra le mete ideali c’è Napoli con la sua Città della Scienza, il primo Science Centre italiano, una realtà che si colloca nella tradizione dei musei scientifici di nuova e recente generazione e si rivolge soprattutto a un pubblico di giovani e di non addetti ai lavori. Città della Scienza è situata nell’area ovest della città, a Bagnoli, tra l’isolotto di Nisida e il versante nord della collina di Posillipo e si affaccia direttamente sul mare. L’edificio che lo ospita è un suggestivo stabilimento industriale della prima metà dell’Ottocento che offre una superficie espositiva complessiva di dodicimila metri quadrati. Ma cos’è di preciso la Città della Scienza?
Nell’incantevole borgo medioevale di Compiano, situato in provincia di Parma, si trova un museo unico nel suo genere dedicato ad un capitolo della storia degli italiani affascinante e sconosciuto, quella degli “Orsanti“. Qui, in piena Val di Taro, nonostante le nobili origini legate a uno splendido castello, tuttora visitabile, che fu dei Malaspina e poi dei Visconti, un tempo non c’era altra scelta se non restare a far vita grama o emigrare e tentare la sorte in altre contrade. Cominciò così, per necessità, l’avventura degli Orsanti, che ancora non sapevano che sarebbero stati chiamati con questo strano nome. Chi erano gli “Orsanti“? E cosa contiene il museo a loro dedicato?



