Brasile, paradisi incontaminati nell’arcipelago Fernando de Noronha

18 maggio 2014 9:00

Sono 21 isole dove è possibile entrare spiritualmente in contatto con se stessi e con la natura, lontane dal Brasile mondano, quello del Carnevale, dei costumi sgambatissimi in spiaggia e delle luci notturne dei locali. A Nord-Est, a un’ora di volo da Recife, si trova l’arcipelago di Fernando de Noronha, tutelato dall’Unesco e dedicato ad un numero limitato di visitatori, giusto per non rovinarne l’equilibrio e l’incanto di coste, mare e verde circostante. E’ stata, a questo proposito, istituita da tempo una tassa giornaliera di 35 real quotidiani. Qualche dettaglio in più su tale luogo incontaminato, si può leggere sul sito, in lingua spagnola, all’indirizzo www.noronha.pe.gov.br.

Tutte le isole sono di origine vulcanica e l’unica abitata è quella principale, mentre in tutte le altre la flora e la fauna godono di relativa pace da passanti e turisti e non è raro vedere nuotare felici i delfini vicino alle baie o scorgere le tartarughe marine che depositano le loro uova sulla spiaggia. Insomma un vero e proprio paradiso anche per il diving, dove immergendosi fra i 15 e i 40 metri si trovano temperature alte, acque calde e una indescrivibile fauna marina. Giungendo ai trenta metri, poi, si può avvistare anche un leggendario relitto di una corvetta, che in realtà non è antica in quanto è affondata solo negli anni Ottanta.

Nell’isola principale, invece, non è raro notare turisti camminare a piedi nudi sulla sabbia o vederli rilassare nelle posadas immerse nel verde. Lontano anni luce dal traffico, dall’inquinamento, dal caos e dai problemi quotidiani questo posto serve davvero a rinfrancarsi lo spirito. Molte le spiagge distinte per numero e, nello specifico: la Prima è dedicata a chi ama i locali, la Seconda alla vita notturna, la Terza è un trionfo di barriera corallina ed è ottima per le escursioni anche in barca, la Quarta, infine, è ricca di piscine naturali, così come tutte quelle a seguire.