Weekend a Ravenna tra storia e mosaici

Ravenna ancora oggi può essere assunta a simbolo del fatto che anche in secoli bui e di profonda crisi possono nascere capolavori unici ed eterni. La sua ricchezza è infatti una ricchezza musiva, da osservare in silenzio nelle chiese.

14 Maggio 2014 9:56

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Una delle più belle città italiane che consentono un tuffo a piene mani nel passato nazionale venutosi a creare dopo la caduta dell’impero romano d’occidente e la formazione dei regni romano – barbarici è Ravenna, una piccola città che divenne la capitale di quello che era stato un grande impero.

Ravenna forse ancora oggi può essere assunta a simbolo del fatto che anche in secoli bui e di profonda crisi  possono nascere capolavori unici ed eterni. È proprio il caso di questa città, dove le invasioni barbariche e le alterne vicende della tarda antichità non impediscono a Teodoro, Galla Placidia, Teodorico o Giustiniano di formare splendidi edifici e immortali capolavori.

Weekend a Ravenna tra storia e mosaici

Una volta arrivati a Ravenna ci si potrà quindi dedicare pezzo dopo pezzo alla scoperta di questo passato, partendo dal Palazzo Comunale, passando poi al Duomo, il cui primo impianto risale al V secolo, e poi attraverso la Cattedrale, attorno alla quale sorge il Battistero Neoniano perfettamente conservato.

Le più belle testimonianze di Ravenna sono conservate all’ interno delle sue chiese. La ricchezza di Ravenna è una ricchezza musiva, che si potrà scoprire all’interno della Basilica di San Vitale e nel vicino Mausoleo di Galla Placidia, che risalgono al V o VI secolo. Nella basilica è presente anche un interessantissimo museo che ospita materiale romano e paleocristiano.

Altre chiese da vedere nella città sono Sant’ Apollinare Nuovo e Sant’ Apollinare in Classe, anche queste ricchissime di splendidi decorazioni a mosaico. Completa questo vasto complesso architettonico il poco distante Mausoleo di Teodorico.

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