by Valentina Cervelli Commenta

Visitare i templi orientali sembra essere diventata una nuova tendenza in questo 2019:  le persone ricercano viaggi di tipo spirituale ed artistico che siano in grado di coniugare più aspetti interessanti in un’unica soluzione. E questo spesso diventa sinonimo di vacanza in Oriente.

Una delle mete più gettonate è il tempio cambogiano di Angkor Wat: si tratta della testimonianza religiosa più antica e meglio conservata dello Stato in stile Khmer. Parte del patrimonio Unesco dell’Umanità, questa costruzione si trova 5 chilometri a nord dell’odierna città di Siem Reap, in un gigantesco fossato a forma di rettangolo che simboleggia il monte Meru, la montagna degli déi per gli induisti. Si parla di un sito archelogico di circa 400 km2 da visitare per le sue torri ed i suoi bassorilievi.

Spostandosi in Cina deve essere immancabile la visita al Tīan Tán o “tempio del cielo”: si tratta di un edificio taoista, anch’esso patrimonio Unesco, caratterizzato dal colore blu dei suoi tetti, considerato uno dei più grandi ed importanti luoghi di culto della città. Esso è stato costruito nel 1420 ed è parte di un più ampio complesso di edifici sacri racchiusi all’interno di un parco. In Giappone è possibile visitare il santuario di Itsukushima, sull’isola sacra di Miyajima . In questo caso si parla davvero di un luogo unico nel suo genere, dato che parliamo di un edificio sacro, composto da diverse stretture, ed interamente realizzato sull’acqua.

Insomma, luoghi magici da visitare ed adatti ad essere il fulcro centrale di una perfetta vacanza orientale fatta di tradizione e sacro.