Isole Cayman, un paradiso fiscale e paesaggistico

E’ vero, siamo già in bassa stagione e il rischio di piogge è più frequente; tuttavia le possibilità che le Isole Cayman, siano investite da un pericoloso uragano sono piuttosto remote, mentre è più facile che si presentino delle piogge di breve durata seguite da un sole molto caldo. L’invasione dei turisti e gli hotel affollati, di solito, riguardano il periodo compreso tra dicembre ed aprile, mentre adesso, guardando le previsioni e magari qualche buon last minute, ci si può concedere un momento di relax in questo paradiso, risparmiando un bel pò ma sopportando temperature piuttosto afose. Poste quasi in mezzo al Mare dei Caraibi, riguardano in particolare tre isole con peculiarità e caratteristiche diverse. La prima è Gran Cayman dove si trova la capitale George Town e anche la spiaggia probabilmente più famosa e agognata della zona che è Seven Mile Beach. Le due “sorelle” sono, invece Cayman Brac e Little Cayman.

Grazie ad una intelligente politica di conservazione marina che è partita già nel 1979, oggi le Isole sono forse le più famose al mondo per quanto riguarda le immersioni: basti pensare che solo intorno a Gran Cayman si trovano almeno 1000 siti di grande interesse naturalistico. I corsi di sub proposti, ovvviamente sono per tutte le tasche e livelli, mentre la località maggiormente frequentata pure per lo snorkeling è Stingray City. I viaggiatori che partono per questa meta, di solito, non vogliono perdersi la possibilità di salire su di un sottomarino per scoprire i tesori che il mare conserva. Alcuni scendono, addirittura, fino a trecento metri nel Cayman Trench.

Famose nel mondo perchè considerate prima di tutto un paradiso fiscale, sono legate ad una radicata leggenda  secondo la quale tale primato sarebbe stato raggiunto a causa “del naufragio delle dieci navi”. Nel 1794, infatti, un convoglio di altrettante imbarcazioni mercantili, che arrivavano dalla Giamaica, naufragò sul reef orientale di Grand Cayman e i coloni locali salvarono tutti i naufraghi. A bordo si trovava un reale della casa britannica, Giogio III che per riconoscenza esentò gli abitanti dalle tasse. Storia suggestiva, ma falsa visto che in realtà le tasse sul reddito furono abolite nel 1971 dal Ministero delle Finanze per rilanciare l’economia.

fonte: guide National Geographic (si ringrazia la casa editrice White Star)

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