Viaggio culinario in India: il tè nero dell’Assam

30 novembre 2016 16:00

 

Se turisticamente resta poco noto, l’Assam è conosciuto soprattutto per la produzione del tè nero gustato in ogni dove e con delle particolari caratteristiche speziate. Ha una colorazione decisamente rossastra e a rendere molto fertile questa zona per la preziosa coltivazione è la presenza del Brahmaputra e gli stessi monsoni. Si possono osservare almeno 600 piantagioni e producono un terzo di tutto il tè del Paese e oltre il 15 per cento a livello mondiale.

E’ curioso sapere che a seconda della posizione delle piantagioni le caratteristiche cambiano. Il più pregiato resta quello con le foglie dalla punta dorata che regala all’infusione un aroma dolce. L’80 per cento della produzione è commercializzato dalla Assam Company che risale al 1839 e in buona parte viene esportato. Il si produce con metodi tradizionali, essiccando le foglie e vendendolo allo stato puro. Il 20 percento è destinato al mercato domestico e viene miscelato dalle sapienti mani delle massaie. Come si prepara il tè in India? Si fanno bollire le foglie in un mix di latte, acqua, zucchero e spezie. Ne viene fuori una bevanda dal tipico colore rosso e dal gusto speciale.

L’Assam  è uno stato che si trova a nord est dell’India ed è caratterizzato da una elevata umidità. Vi si distinguono una stagione secca e una umida. Le piogge si fanno sentire da marzo a maggio, mentre da ottobre a febbraio le temperature sono migliori. Per poter giungere da queste parti, vi conviene portare pantaloni e gonne lunghe o anche magliette con le mezze maniche per entrare nei templi. I calzoncini vanno sempre indossati al ginocchio e non troppo corti e non deve mancarvi una crema protettiva per le eventuali scottature. Ottimi pure cappellino e occhiali da sole. Un consiglio utile potrebbe essere quello di scegliere una piccola torcia per illuminare le strade di sera o in caso vada via improvvisamente la luce.

I tè indiani

Questa bevanda in tale tratto di mondo è molto nota ed amata. Del resto, si tratta di un Paese che ha conservato tanto del periodo di dominazione inglese. Le regioni in cui viene prodotta sono principalmente quelle che sorgono a nord est,  sui fianchi della catena montuosa dell’Himalaya, ad est nella valle di Assam e a sud intorno ai monti del Nilgiri. A loro si affiancano stati più piccoli come quello di Dooars, una piccola provincia situata ad ovest di Assam o quello di Terai, situato a sud di Darjeeling o Nilgiri situata a sud ovest dell’India. In questo caso, i tè venduti non si discostano molto per caratteristiche da quelli di Ceylon, il moderno Sri Lanka.

I dati dell’India sul tè sono davvero incredibili. In pochi anni ha avuto, infatti, una crescita esponenziale. Si calcola che è diventato il primo produttore nonché il quarto esportatore mondiale. I suoi più grandi tè si dividono in Darjeeling, Assam, Nilgiri, Dooars, Terai e Travancore. In un luogo dalle mille contraddizioni, insomma, vale la pena di provare anche questa specialità. Magari tra un estenuante tour ed un altro, visto che offre un numero incredibile di attrazioni.